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Il B&B “Al Vecchio Pioppo” è una casa di fine ‘800 e si trova sul corso principale di Praia a Mare ridente cittadina, adagiata dolcemente lungo l'affascinante Mar Tirreno.

Praia a Mare è la porta della Calabria quasi sul confine con la Basilicata (ci divide Tortora) e ricade in un ampio golfo noto come Golfo di Policastro, compreso tra Punta Palinuro e Punta Dino. In questo golfo ci sono paesi dal nome famoso come: Scario, Marina di Camerota, Sapri, Maratea e San Nicola Arcella.

Questo tratto di costa è un continuo alternarsi di spiagge sconfinate a scogliere ricamate, montagne a strapiombo sul mare e strade costiere di una panoramicità strabiliante. Il mare ha dei colori cangianti dal blù profondo al verde smeraldo, dal turchese all’azzurro intenso.

In direzione Sud troviamo un tratto di costa più lineare e sabbiosa chiamata: Riviera dei Cedri. Il nome richiama alla mente questo meraviglioso frutto che nel passato era molto presente in questa zona, con coltivazioni veramente estese; oggi restano pochi fazzoletti di terra dove continua la produzione ed il fulcro è Santa Maria del Cedro: un nome, un destino.

Altri paesi interessanti su questa riviera sono: Scalea, Cirella e Diamante. Ritornando a Praia a Mare, il nostro comune, abbiamo un immenso monumento naturale immerso nel nostro mare come un gigantesco cetaceo, l’Isola Dino; di forma allungata, molto vicina alla spiaggia di Fiuzzi e ricoperta di una folta macchia mediterranea, nella quale cresce ancora un fiore primitivo ed autoctono: la Primula Palirunensis. Lungo i fianchi dell’isola si aprono le grotte visitabili: Grotta del Leone, Grotta Azzurra, Grotta delle Cascate, Grotta delle Sarde e Grotta del Monaco.

Altro sito veramente speciale è il Santuario della Madonna della Grotta, meta di pellegrinaggi, si trova in un’ampia caverna del monte Vingiolo ed è accessibile per una ripida scalinata. Vi si venerava un’antica statua lignea della Madonna, probabilmente trecentesca, purtroppo trafugata nel 1979; in una cappella è custodita una scultura raffigurante la Madonna della Neve, opera della scuola del Gagini (XVI Secolo). La grotta, di grande importanza archeologica, fù frequentata fin dal Paleolitico. Molti sono i reperti recuperati al suo interno ed oggi è possibile vederli al piccolo Museo Comunale.

Ricordiamo che basta salire dieci Km verso i monti per essere in pieno Parco del Pollino, dove con l’aiuto di guide esperte si possono fare bellissime escursioni.

Ah dimenticavo... sono io stesso una guida turistica con brevetto regionale... quindi siete in buone mani.

Ci sarebbero tante altre cose da dire, da fare e da vedere ma qui non né abbiamo né il tempo né lo spazio, quindi la miglior cosa qual’è? Venirci a trovare. Ci divertiremo insieme.

Ciao e... arrivedervi.

Tripadvisor 2015

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